Luogo ideale ma inesistente, l’utopia rappresenta l’essenza della cultura moderna nel suo sforzo di emancipazione dagli assolutismi e di realizzazione di una società giusta. Dell’utopia si sono forniti però numerosi volti – comunità libere e razionali, viaggi fantastici, progetti di legislazione, modelli di sovranità – e addirittura alcuni rovesciamenti, come nelle distopie politiche, ecologiche e tecnocratiche delle catastrofi prossime venture. Questa complessità dipende dall’interpretazione che diamo al desiderio e allo sguardo utopico: immaginazione “aperta” dell’agire politico che critica l’esistente, oppure progetto deterministico totalitario che vieta il dissenso? Nel primo caso l’utopia prospetta la possibilità di un mondo migliore, nel secondo la certezza di un mondo alienato e meccanizzato. Attraverso l’analisi di alcune opere filosofiche, letterarie e cinematografiche – da Shelley a Marx, da Mann a Kerouac, da Dylan a Herzog – il volume sottolinea la centralità di ogni utopia che non si limiti a un’aspirazione morale, ma delinei un progetto non totalitario di trasformazione politica e un futuro alternativo di speranza sulle questioni ambientali e di giustizia sociale, così da sfuggire alla tirannide dell’eterno presente del digitale e dell’ideologia del consumo.
Gio 25 Giugno 2026 – Orario: 21:15 - 22:15 – Luogo: Fano – ex Chiesa di San Francesco
CARLO ALTINI, “Altri mondi. Utopie e distopie da Spinoza a Christopher Nolan” (Carocci)
Conversa con Armando Massarenti (Filosofo e giornalista)
