Festa in maschera

Festa in maschera

di Juan Javier Bolaños   Traduzione: Francesca Pisano Se dovessi scegliere uno solo tra i miei numerosi ricordi d’infanzia, senza alcun dubbio sceglierei i sogni. Se potessi scegliere quali momenti della vita ricordare limpidamente, momenti per i quali gli...
L’ultimo verde

L’ultimo verde

di Mattia Bernardini   Il cielo grigio come la polvere si rifletteva cupo e limaccioso sulla superficie leggermente increspata dell’acqua torbida. Era un miracolo, che ci fosse ancora acqua, pensò distrattamente Groodie. Sporca, piena di fango e pietre, ma...
E’ finita la scuola

E’ finita la scuola

di Ilva Sartini   “Anna, non ti chiamo più. Se mi fai uscire un’altra volta, le prendi!” la voce della madre, quella di quando è arrabbiata, è inconfondibile. E non lascia scampo. “Arrivo, mamma. Arrivo subito” mentre risponde, Anna ha già chiuso il quaderno,...
Insonnia

Insonnia

di Paola Dedè   Tra 5 minuti stasera dormirò. Non ci sono quelle voci feroci laggiù, sotto le mie finestre. C’è solo un quieto mormorio. L’altra sera invece le ho dovute sopportare fino alle 1.40. Ad alto volume. Volevo morire. Non chiamo più i...
Trenta spighe

Trenta spighe

di Ottavia Marchiori   La luce lattiginosa del mattino di metà ottobre bagna ogni angolo della cucina promettendo, al di là dei vetri umidi di condensa, una giornata banale, uguale alla precedente e non dissimile da quella successiva. Seduti al tavolo in formica...
Clic

Clic

di Silvana Meloni   La farfalla disse: vorrei essere libera come il vento. Il vento disse: vorrei essere libero come la farfalla. L’uomo disse: vorrei essere libero. Il vento e la farfalla risero, scivolando tra le sbarre della sua mente. Svolazza, gira, piccoli...
L’asilo

L’asilo

di Giordano Vezzani   Si trovò a passare di lì, quasi per caso. Gli venne spontaneo accostare e scendere per guardare meglio. L’edificio principale sembrava essere rimasto sostanzialmente lo stesso, mentre tutto il resto era stato preso e calato nel traffico di...
Liquide visioni

Liquide visioni

di Marco Ponzi   Mio padre è un uomo degli anni venti. Lo è stato, lo è, e lo sarà. Sarà per questo, per l’appartenere principalmente a un altro secolo e a un altro millennio, che non l’ho mai chiamato “papà” ma sempre e solo “babbo” o “padre”, come per mantenere...
Crosta

Crosta

di Carla Benedetto   Lentamente batté due volte la punta della penna sul foglio facendo due imperfetti puntini blu. Blu. Com’era possibile? Scriveva sempre in nero “come la morte”, il nero elegante della firma svolazzante del padre e del più bel vestito da...