La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle proprie radici, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, si era insediata ed evidentemente convertita. Questo occultamento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le di coltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi fi gli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scara a si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, in molti casi cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.
“Ero seduta nello studio della mia dermatologa, una visita di controllo dopo uno dei piccoli interventi ai quali, negli ultimi anni, mi ero dovuta sottoporre. La dottoressa stava scorrendo i dati dell’esame istologico quando, alzando gli occhi, mi ha detto, quasi con noncuranza: ‘Lei saprà certo che questa malattia della pelle è tipica della popolazione ebraica ashkenazita…’. Naturalmente non lo sapevo, nessuno aveva mai fatto menzione di ascendenti ebrei in famiglia.”
Sab 27 Giugno 2026 – Orario: 21:15 - 22:15 – Luogo: Fano – Chiostro di San Paterniano
LUCETTA SCARAFFIA, “Ebrei senza saperlo. Memorie nascoste” (Raffaello Cortina Editore).
Conversa con Flavia Fratello (Giornalista, La7) e Tiziana Ragni (Giornalista)
