Infinite e provvisorie memorie del filo

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Data / Ora
Data - 23/06/2021
Ora- 0:00

Luogo:
Enoteca Terra

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ILARIA MARGUTTI
Mostra di ricamo
Orario d’apertura: tutti i giorni, tranne il giovedì, 10.00-13.00, 17.00-22.30

Mostra a cura di Paola Gennari

In mostra saranno presenti opere lavorate a ricamo a mano e merletto su tela. L’arte di Ilaria Margutti (Modena, 1971) è un’arte antica, un’arte spirituale; l’utilizzo del filo, del ricamo è ricco di suggestioni create da un gesto, da un segno, quello del cucire, del tenere insieme che genera opere ancestrali ricche di riferimenti metaforici.
Lavora principalmente sul corpo femminile, ricerca la sua vera essenza di essere umano oltre la bellezza delle forme, si interroga su concetti fondamentali come: l’infinito, l’armonia, l’energia, la memoria, la storia, la spiritualità.
Il suo è un lavoro complesso e multiforme, attraverso l’esperienza estetica e il pensiero filosofico della trama, dell’ordito, del filo, del colore, l’artista individua nell’azione del cucito, la sostanziale differenza tra natura e arte, realtà e gesto, corpo e linguaggio.
Margutti ha la straordinaria capacità di realizzare delle continue metamorfosi, attraverso l’elemento segnico immaginifico del cucire, ne esalta il valore simbolico: il principio naturale della pianta di cotone che si trasforma in filo, che si trasforma in gesto, che si trasforma in linguaggio, che si trasforma in storia-memoria, e che, infine, si trasforma in opera d’arte.
L’artista, quindi, è andata oltre il valore propriamente semantico del segno: scrive, unisce, genera pensieri, relazioni, legami, dialoghi che stabiliscono una relazione intima e spirituale con l’universo.
Attraverso la sua specifica e raffinata sensibilità ricerca costantemente quel rapporto simbiotico con l’azione del tessere, del comporre intrecci, ridisegna il mondo simbolico, archetipico, invita a meditare allo scopo di dare vita a diversi linguaggi, dal corpo femminile alla scrittura, alla natura, creando nuove forme di identificazione, verso l’altro, verso il mistero, verso l’assoluto, verso il divino.

Paola Gennari


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