
Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, queste pagine ci conducono tra sentieri che riconosciamo ma che il tempo ci ha fatto dimenticare. Tiziano Fratus ci invita ad aprire gli occhi, a ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un mondo ferito da guerre e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l’ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un pianeta che vacilla. In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un’intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.
Mer 24 Giugno 2026 – Orario: 19:30 - 20:30 – Luogo: Fano – Pincio
TIZIANO FRATUS, “Il passero buddhista. Meditazioni selvatiche” (Ubiliber)
Conversa con Simonetta Jivan Vincenzi (Counselor sistemico, Associata Conacreis)