L’autore dell’acclamato Nato in Iran torna a scavare nella storia del suo Paese, prendendo spunto da un terribile e misconosciuto fatto di cronaca nera anni Novanta. La vicenda di ventuno intellettuali perseguitati come dissidenti politici ci ricorda l’importanza della lotta per la libertà di parola e per la giustizia.

Majid Bita a partire dal suo graphic novel d’esordio si pone come portavoce della storia del suo Paese, permettendoci di comprendere la complessità della dittatura e della storia contemporanea iraniana spogliata da ogni stereotipo. Malgrado le sconfitte, da almeno cento anni l’Iran cerca di ottenere la libertà e la democrazia negata dai regimi che lo hanno governato.
Uno stato tiranno che aleggia sulla vita quotidiana dei protagonisti, invisibile ma sempre presente, provoca nei ventuno scrittori e artisti la necessità di fuggire verso dove la loro voce possa rimanere incensurata, ma dietro il viaggio che intraprenderanno si cela ancora una volta un complotto politico di cui forse non si accorgeranno in tempo.
In questa nuova avventura mozzafiato gli attimi di suspence provocati dall’instabilità politica e la sensazione di pericolo e oppressione continui si alternano a momenti di riflessione sull’importanza della libertà, anche tramite le immaginarie testimonianze rilasciate dai ventuno protagonisti anni dopo la fine della vicenda trattata.
Uno stato oppressivo, la lotta per la libertà, la verità e la giustizia, un velo costante di irrequietezza e pericolo che si stende su tutto e tutti rende L’autobus incantato uno specchio che ci ricorda fin troppo fatti di cronaca recentissimi.
Lo stile di Majid Bita e il nero delle tavole restituiscono l’incubo di una vita strozzata dalla dittatura.



Sab 27 Giugno 2026 – Orario: 19:30 - 20:30 – Luogo: FanoGiardino Radicioni

MAJID BITA, “L’autobus Incantato” (Canicola)
Conversa con Virginia Tonfoni e Alessio Trabacchini (Critici di fumetto)



CONDIVIDI!