Grae è un piccolo paese dell’arco alpino di tremilacinquecento anime. Cosmo e sua madre vi si trasferiscono dal Ghana, nella traversata il fratello maggiore Kwoku muore in Libia, nel carcere di Sabrata.
A Grae, con la madre Indileni, Cosmo trova una comunità chiusa all’interno della quale riesce a farsi accettare grazie alle sue straordinarie doti canore messe al servizio del piccolo coro del paese. Ma nel gruppo canoro accade qualcosa di orribile che creerà un’inedita alleanza tra la popolazione e il giovane Cosmo, uniti nel custodire un terribile segreto. Il giovane protagonista conoscerà l’amore, Il successo musicale, in una faticosa e fragile costruzione della sua nuova identità. Dovrà pero confrontare con il violento e irrisolto scontro tra due mondi che non ha ancora una sintesi, una risposta semplice e che metterà a repentaglio tutto ciò che Cosmo à diventato.
“Questo libro nasce da un agire inedita per la nostra casa editrice: questa volta non siamo stati un radar che capta il segnale di un autore; che cerca, cioè, una voce e una storia che abbia il valore per essere pubblicata. Questa volta cercavamo una storia ben precisa e con un tono che per noi mancava, solo a questo punto il nostro radar è entrato in funzione e ha trovato lo sceneggiatore di Polifonia. Volevamo pubblicare una storia di migranti che abbracciasse la complessità del fenomeno, che non solo condividesse l’urgenza umana e politica rappresentata da questa crisi, ma che di questa crisi mettesse in luce molteplici aspetti per liberarla dal rischioso effetto cartolina che priva questi argomenti di conflitto, desiderio e in ultimo di idee laterali necessarie per un effettiva messa in pratica di strategie efficaci, nuove.
Abbiamo incontrato Johnny Mox, musicista e narratore che con il suo progetto Stregoni ha messo a nudo molti elementi complessi e ineludibili del fenomeno migratorio contemporaneo e che lo ha fotto tramite l’esperienza diretta, quasi rischiosa, di sicuro avventurosa e certamente egualitaria di condivisione di un palco. Infine abbiamo trovato il segno che potesse restituire l’equilibrio tra l’istinto e la ragione necessario a dare il corpo fumettistico di cui sappiamo occuparci, e lo abbiamo trovato nel lavoro di Chiara Fazi, illustratrice dall’esperienza ventennale che qui per la prima volta si avventura nel continente, straniero ma fratello, del fumetto.”Ratigher, editor Coconino
“La musica e il suono sono il linguaggio segreto dei popoli e della natura. Ci sono persone che nell’arco della propria esistenza compiono un tragitto che supera il vissuto di tre, quattro generazioni. Questa fuga in avanti, questo viaggio in territori inesplorati comporta spesso un prezzo alto da pagare. Questa storia parla di immigrazione cercando di mostrarne l’enorme complessità, parla dei conflitti interiori e degli scontri generazionali che sono chiamati ad affrontare le persone che hanno passato metà della propria vita in un continente e l’altra meta in un luogo nuovo e sconosciuto. Parla di comunità che, per continuare ad esistere, sono costrette a trovare risposte a sfide sempre nuove. Racconta dell’enorme potere della musica e di cosa le persone sono in grado di fare quando voci, cuori e pensieri sono declinati all’unisono.” Johnny Mox, sceneggiatore
