“Ogni chilo era una sentenza. Ogni specchio un tribunale. Non vedevo più un corpo. Vedevo carne che traboccava, pancia che sporgeva, guance gonfie, mani che non riconoscevo”.

“Mi pesavo di continuo, come un carceriere che controlla il prigioniero. E il numero sulla bilancia era sempre un giudice spietato. Non importava se fosse salito o sceso: era comunque un verdetto di colpa. Il corpo era diventato nemico e prigione. Io lo punivo, lo svuotavo, lo riempivo, lo insultavo. Ogni volta che mi guardavo nudo allo specchio provavo un disgusto viscerale, come se fossi fatto di cera colata, di carne senza forma.” La trasformazione di Roberto Arduini, voce nota di Radio Rai 2, non è solo una storia di dimagrimento estremo, ma un viaggio doloroso e necessario dentro il rapporto più difficile di tutti – quello con se stessi. In queste pagine Arduini racconta con lucidità e ironia il precipizio dell’ossessione: le diete infinite, le abbuffate solitarie, la vergogna sociale, le ferite invisibili che ogni commento, ogni sguardo, ogni selfie poteva riaprire. Ma racconta anche la lenta risalita, fatta di scelte radicali, consapevolezze nuove e una riconciliazione possibile con il corpo e con la fame, fisica e affettiva.

Per appassionati di:

• Indagini sociali
• Storie italiane
• Cibo e cultura



Sab 27 Giugno 2026 – Orario: 19:30 - 20:30 – Luogo: FanoPincio

ROBERTO ARDUINI, “Un chilo d’anima. Metamorfosi di un disturbo alimentare” (il Millimetro)
Conversa con Elisabetta Marsigli (Giornalista, Corriere Adriatico) e Andrea Di Ciancio (I Lunatici, Rai Radio 2)



CONDIVIDI!