Una cosa spirituale è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo. Vasco Brondi ci racconta la sua esperienza con la creatività, i momenti in cui ha sentito che il flusso creativo non scorreva piú e i momenti in cui l’ha ritrovato. Esplora e mette in relazione le esperienze e le pratiche creative e spirituali di grandi artisti e di grandi mistici e tradizioni contemplative: Nick Cave e i sufi, le cartomanti e Federico Fellini, i padri del deserto e i CCCP, Marina Abramović e i monaci tibetani, i sādhu e David Lynch, Simone Weil e il regno dei cieli. Per scoprire e lasciarsi ispirare dai processi creativi di registi, musicisti, scrittori, artisti visivi e dal loro rapporto con l’invisibile. Vasco Brondi, che con le sue canzoni è arrivato a tanti, ci suggerisce che l’arte, in quest’epoca materialista, non è solo
intrattenimento ma può metterci in contatto con le magie e i misteri del nostro transito terrestre. In questo senso la creatività è una cosa spirituale.



Gio 25 Giugno 2026 – Orario: 22:30 - 23:30 – Luogo: FanoPincio

VASCO BRONDI, “Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte” (Einaudi)
Conversa con Silvia Bombino (Head of news di Will e Chora Media)
Premiazione con Giacomo Mattioli (Presidente Aset)



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