I Premi di Passaggi Festival
Premi 2013
Premio Passaggi: SERGIO ZAVOLI
La motivazione del Premio
Il premio “Ad Personam” del Festival della Saggistica “Passaggi” è assegnato quest’anno, nella sua prima edizione, a Sergio Zavoli. I tanti perché di questa scelta sono facilmente comprensibili. Lontano da ogni forma di retorica, con un gusto del distacco e al tempo stesso con una capacità unica di osservare e di comprendere le vicende che hanno segnato la vita del nostro Paese, Zavoli è stato ed è un grande maestro del giornalismo italiano, che con il suo stile inconfondibile ha contribuito ad innovare profondamente Con trasmissioni come il “Processo alla tappa”, seguendo su una moto i ciclisti del giro d’Italia, ha rivoluzionato il modo di fare le cronache sportive. Con trasmissioni come “Nascita di una dittatura”, “Viaggio intorno all’uomo” e “La notte della Repubblica” ha di fatto creato la moderna inchiesta televisiva, aiutando gli italiani a capire di più se stessi e la propria storia. E’ stato testimone del suo e del nostro tempo attraverso libri, da “Socialista di Dio” a “Diario di un cronista”, da “La Questione” a “Il ragazzo che io fui”, attraversati sempre da straordinaria passione civile e curiosità intellettuale, si trattasse di affrontare temi etici o riguardanti la fede, di raccontare problemi di stretta attualità o di descrivere scenari riguardanti il mondo e il futuro Giornalista, scrittore, narratore, politico e parlamentare, anche poeta: questo è Sergio Zavoli, capace di incarnare un contemporaneo umanesimo del quale sentiamo, soprattutto oggi, un estremo bisogno. È per tutto questo che oggi vogliamo ringraziarlo e consegnargli questo nostro premio.
Premi 2014
Premio Passaggi: Don LUIGI CIOTTI
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: CORRADO STAJANO
Premio Speciale Passaggi d’Arte: TULLIO PERICOLI
Premi 2015
Premio Passaggi: MASSIMO FINI
Le motivazioni del Premio
Giornalista e autore controcorrente, non per vezzo ma per ostinato conformismo al senso di sé. Ha scelto, come via maestra del suo percorso professionale, quella più impervia delle strade sterrate, pagandone, consapevolmente, un più costoso pedaggio. Ha raccontato storie che esistono anche quando non incontrano il senso comune, e idee che resistono alla relatività delle convenienze. Lo ha fatto con parole disinibite, vorticose e a volte urticanti. Intellettuale di statura che fa a meno di piedistalli, osservatore critico e attento, tra i più prossimi all’autentico senso della libertà. Per questi motivi il Comitato scientifico di Passaggi Festiva conferisce a Massimo Fini il premio ad personam dell’edizione 2015.
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: BERNARDO VALLI
Le motivazioni del Premio
Per aver non solo definito, ma onorato in sessant’anni di carriera, l’informazione come un servizio pubblico essenziale, attività che dà autenticità a ogni democrazia; per aver affrontato la professione come un “mestiere vulnerabile, processo infinito soggetto a mutamenti”, esercitato con onestà di parte; per esser stato portatore di uno stile privo di superlativi, ma non scevro di condizionali; per non aver mai ceduto al rigore dei fatti, in favore della vanità della parola. Inviato per il mondo, ha firmato con le sue corrispondenze le grandi stagioni dei quotidiani Il Giorno, Il Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica, senza mai dimenticare di essere un cronista. Per questi motivi il Comitato Scientifico di Passaggi Festival conferisce a Bernardo Valli il Premio Andrea Barbato Passaggi d’Inchiesta.
Premio 2016
Premio Passaggi: GHERARDO COLOMBO
La motivazione del Premio
Il contenuto vaPer aver restituito, con inchieste che hanno fatto la storia recente d’Italia, dignità ai cittadini di fronte al potere; per aver continuato a servire la Giustizia anche senza una toga; per aver posto la riflessione sulle regole un passo avanti all’applicazione della pena; per aver respinto la coincidenza tra giustizia e vendetta di Stato; per l’impegno profuso, senza sosta, sulla educazione alla legalità nelle scuole e per aver insegnato che il rispetto della legge si basa sulla sua comprensione, più che sul timore; per questi motivi il Comitato scientifico di Passaggi Festival conferisce a Gherardo Colombo il Premio Passaggi della edizione 2016.
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: CORRADO AUGIAS
La motivazione del Premio
Per aver svolto un’indagine incessante sulla nostra società; per averlo fatto adottando forme e linguaggi giornalistici eclettici: dalla ricostruzione storica, all’inchiesta televisiva, dalla produzione saggistica d’approfondimento, all’attività redazionale e di editorialista; per aver saputo raccontare esperienze umane e culturali differenti, da prospettive inusuali; per aver saputo evidenziare i raccordi, spesso celati, tra contingenza della cronaca e costante antropologica; per la difesa strenue della lettura; per il rispetto intransigente del valore delle fonti, nell’attività di giornalista quanto in quella di scrittore; per questi motivi il Comitato scientifico di Passaggi Festival conferisce a Corrado Augias il “premio Andrea Barbato per il giornalismo” della edizione 2016.
Premi 2017
Premio Passaggi: GIANNI MINÀ
La motivazione del Premio
Per aver instancabilmente preferito alle verità ufficiali quelle documentate; per aver tracciato, attraverso indimenticabili ritratti ed interviste, un filo diretto con la Storia; per aver eletto a unità di misura della sua lettura, l’altezza d’uomo; per aver tenuto aperta, nonostante i venti contrari, una delle più luminose finestre sull’America Latina; per non aver mai smesso di sperare che il sole potesse, un giorno, sorgere da Sud; per non aver mai negato di essere politicamente scorretto; e per esserlo stato; per aver sempre difeso il fragile diritto all’opinione di chi non ha voce anche se ha ragione; per essere stato, nonostante tutto, un giornalista. Per questi motivi il Comitato scientifico di Passaggi Festival conferisce a GIANNI MINÀ il “Premio Passaggi” della edizione 2017.
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: EZIO MAURO
La motivazione del Premio
Il contenuto va insPer non aver mai dimenticato, da ognuna delle posizioni ricoperte, di essere un cronista; Per aver saputo coniugare la radicalità dei principi all’intelligenza delle cose possibili; Per aver dimostrato che la credibilità non sta nell’essere esenti da errori, ma nel saperli riconoscere ed affrontare; Per aver alimentato l’idea di un giornale di Comunità, schierato nelle scelte, onesto nel rapporto con i fatti; Per aver riconosciuto padrone del proprio lavoro soltanto il lettore; Per aver affidato ai propri giornali la competenza di organizzare le informazioni per farne conoscenza; Per aver scritto, anche senza penna, una delle più importanti pagine del giornalismo italiano; Per questi motivi il Comitato scientifico di Passaggi Festival conferisce a Ezio Mauro il “Premio Andrea Barbato per il giornalismo” della edizione 2017.
Premi 2018
Premio Passaggi: LILIANA SEGRE
Le motivazioni del Premio
Liliana Segre, ancora bambina, è stata vittima di quell’infamia che furono le leggi razziali e razziste del 1938, è stata caricata su un vagone piombato sul binario 21 della stazione di Milano, è stata rinchiusa nel campo di sterminio di Auschwitz e marchiata con un numero tatuato su un braccio, nel tentativo di spogliarla della sua stessa identità: tutto per la sola “colpa” di essere nata, di essere nata ebrea. Ma è stata più forte di tutto, più dell’odio antisemita, più della violenza e della follia dello sterminio. E nello stesso Paese che un giorno le chiuse le porte di una scuola, oggi ha avuto aperte, grazie alla decisione del Presidente della Repubblica, quelle del Senato. Nel cuore delle nostre istituzioni, a portare la sua testimonianza, a far sentire la sua voce, a ricordare a tutti noi cosa è stata la Shoah: la pagina più buia della storia dell’umanità, l’abisso più profondo in cui essa sia mai sprofondata. Come a racchiudere, in qualche modo, tutte le tragedie storiche e tutte le vicende in cui un individuo può essere privato della dignità e della vita per il solo fatto di avere una determinata fede religiosa o certe idee politiche, per il solo fatto di appartenere a un’etnia o ad un ceto sociale. Avere memoria significa anche questo, significa sapere che allora accadde qualcosa che prima non sembrava pensabile. E che perciò in ogni momento storico è fondamentale tenere vive le coscienze e non cadere mai nell’indifferenza, per poter così prevenire nuove sopraffazioni, per sconfiggere l’esclusione, l’intolleranza e ogni tipo di discriminazione. Liliana Segre rappresenta tutto ciò nel modo più limpido e prezioso. A lei, alla sua vita, al suo esempio, al dovere e alla fatica della memoria di cui è straordinario simbolo, va il Premio Passaggi 2018.
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: PIERO ANGELA
Le motivazioni del Premio
Per essere sempre stato un uomo e un giornalista libero, come le note del genere musicale amato fin dalla gioventù, il jazz; per essere stato protagonista del lungo cammino compiuto dalla televisione italiana, dal tempo dei primi telegiornali Rai a programmi che ne hanno fatto la storia, a cominciare da “Quark”; per aver impersonificato il concetto stesso di “divulgazione scientifica”, affrontando temi complessi e comunicandoli in modo chiaro e mai noioso, mantenendo perfettamente integro il loro messaggio e contrastando ogni possibile errore o tentativo di mistificazione; per aver saputo privilegiare la serietà dei contenuti a quella della forma, superando la difficoltà di riuscire ad essere “facili”; per aver moltiplicato, grazie a questa straordinaria capacità divulgativa, le possibilità di comprensione e quindi di vera partecipazione delle persone; per questi motivi il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferisce a Piero Angela il “Premio Andrea Barbato per il giornalismo” della edizione 2018.
Premi 2019
Premio Passaggi MASSIMO RECALCATI
Le motivazioni del Premio
Per aver coniugato, con pari rigore e passione, l’impegno clinico e l’impegno giornalistico e divulgativo; Per aver vivificato il pensiero e lo scritto di Jacques Lacan, sottraendolo alle paludi del dominio accademico e intellettualistico; Per aver liberato il lessico amoroso dagli appetiti distruttivi, dalle ansie predatorie, dai continui attacchi denigratori di una società tenuta in scacco dalla compulsione e dall’anaffettività; Per aver operato una fondamentale ri-alfabetizzazione dei sentimenti, riportando l’amore al centro del nostro discorso culturale; Per aver indagato i cortocircuiti delle nostre relazioni primarie, affrontando con coraggio i fantasmi e le mancanze all’interno della famiglia; Per aver accompagnato i suoi lettori e i suoi spettatori in un viaggio difficile ma necessario alla riconquista dei loro desideri più autentici; Per aver curato i nostri malesseri e le nostre inquietudini attraverso il ‘farmaco’ più potente: la parola; Per questi motivi il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Massimo Recalcati il “Premio Passaggi” dell’edizione 2019.
Premio giornalistico “Andrea Barbato": RICCARDO IACONA
Le motivazioni del Premio
Col Patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Per aver incarnato un esempio di pratica giornalistica virtuosa in cui l’etica professionale non è mai stata oggetto di revisione e di negoziazione; Per essersi ‘sporcato le mani’ e non essersi accontentato mai di mediazioni e di mezze verità, rinunciando alle letture più facili e consolatorie in nome della profondità; Per aver onorato sempre la responsabilità di raccontare senza deformare i fatti e senza sovrapporre alla loro nuda realtà alcuna forzatura ideologica; Per aver restituito al lavoro di giornalista lo spazio di libertà che gli spetta; Per aver interpretato il suo impegno di reporter con un senso altissimo di responsabilità e con la piena coscienza delle possibili conseguenze di un uso manipolatorio della parola; Per aver fatto del giornalismo uno strumento di consapevolezza e di democrazia; Per questi motivi il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Riccardo Iacona il “Premio Andrea Barbato per il giornalismo” dell’edizione 2019.
Premi 2020
Premio Passaggi: NICOLA CROCETTI
Le motivazioni del Premio
Per aver conferito al valore della grecità un respiro ampio, non limitandosi alla sola persistenza dell’antico, ma promuovendo, come editore e come traduttore, la diffusione e la conoscenza delle voci più belle della letteratura greca moderna e contemporanea. Per aver contribuito enormemente alla divulgazione dell’opera di Ghiannis Ritsos, uno dei principali poeti greci del Novecento, un autore che, attraverso i suoi versi, ha consegnato ai posteri uno straordinario esempio di resistenza alle grammatiche spietate dei totalitarismi. Per aver instancabilmente inseguito poeti conosciuti e sconosciuti, spingendosi fino agli angoli dimenticati del mondo, e per aver cercato la poesia ovunque, anche dove non ci si sarebbe aspettati di trovarla. Per aver sottratto la parola poetica ai circuiti autoriferiti dell’accademia e della cultura elitaria riconducendola alla sua pura essenza, alla sua condizione ultima di strumento di verità. Per aver pubblicato poeti liberi dalle mode editoriali e fatto della libertà il cardine di un’irripetibile vicenda umana e professionale, di raro spessore non solo culturale ma anche civile. Per questi motivi il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Nicola Crocetti il “Premio Passaggi” dell’edizione 2020.
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: GIORGIO ZANCHINI
[learn_morecaption=”Le motivazioni del Premio”] Per aver non solo praticato ma anche studiato il giornalismo, coniugando abilità professionale, acume teorico e spirito investigativo. Per aver contribuito al radicamento del saggio come scrittura della Storia nel suo farsi e genere aperto alle contraddizioni animate del presente. Per aver coinvolto, come insegnante e come giornalista, le generazioni più giovani in un dialogo fecondo sul valore dell’informazione e della lettura. Per aver raccontato il Paese con rigore e gentilezza, senza mai alzare la voce o lasciarsi sedurre dalle interpretazioni semplicistiche dei fenomeni della realtà. Per aver onorato il suo amore per la cultura e per aver speso energie e competenze nell’indagarla e nel promuoverla. Per questi motivi il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Giorgio Zanchini il “Premio Andrea Barbato per il giornalismo” dell’edizione 2020 [/learn_more]
Premi 2021
Premio Passaggi: ROBERTO VECCHIONI
Le motivazioni del Premio
Per aver insegnato ai suoi studenti che, al di là della realtà, vi è “una seconda verità” Per aver compreso che insegnare è un gioco alla pari in cui il professore non ha un primato ma, come il suo allievo e forse più di lui o di lei, insegnando impara, rinegoziando – e talvolta ribaltando – di giorno in giorno, di ora in ora, la sua idea di sapere Per avere, in questo tempo di confronto faticoso con la malattia, rivendicato per la musica, la letteratura, l’arte un ruolo di conforto e di cura Per aver cantato la bellezza delle parole, sia quelle d’amore sia quelle di dolore, e per aver parlato della bellezza e della necessità della canzone, in un incessante impegno non solo di creazione ma anche di divulgazione Per averci insegnato a volare e ad atterrare, mostrandoci come anche nell’aria possano esserci radici Per aver annodato la conoscenza alla passione, le nozioni agli affetti, l’apprendimento all’emozione, la fatica di imparare alla gioia esultante della curiosità e della scoperta Per aver incarnato la lezione socratica della maieutica nella consapevolezza che educare non è riempire un vuoto ma rendere quel vuoto fertile, rivelare il pieno delle mancanze, delle contraddizioni e delle inquietudini, in un’illuminazione che può nascere solo dal confronto, dallo scambio, dall’apertura appassionata all’altro Per aver celebrato una scuola viva e controcorrente; per aver insegnato ai suoi ragazzi e ai tanti che hanno amato e amano le sue canzoni, a sognare e a non credere mai «che la ragione sta sempre col più forte» Per tutte queste ragioni il Comitato scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Roberto Vecchioni il Premio Passaggi 2021
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: AHMET ALTAN
Le motivazioni del Premio
Per averci mostrato che un uomo può essere libero anche se imprigionato, che la vera schiavitù non è quella di un corpo confinato in una cella, ma di un’anima asservita alla tirannia e anestetizzata di fronte alle ingiustizie Per aver onorato la missione più alta del giornalismo: raccontare la verità a ogni costo, sostando nelle zone opache della realtà con la volontà paziente di rischiararle Per non aver appiattito la sua testimonianza nella cronaca, ma per averle invece dato il respiro ampio e universale della letteratura, a beneficio dei lettori d’oggi e di domani Per aver raccontato con penna raffinata e vivida, nei suoi saggi e nei suoi romanzi, un Paese attraversato dalle contraddizioni, piegato da un regime, eppure intensamente sospinto dal desiderio di vivere e di resistere Per non aver mai smarrito la fede nella parola, unico strumento a disposizione dell’uomo per sfidare il tempo e raggiungere l’eterno Per aver fatto sacrificio di sé, senza mai recriminarlo, affinché avessero voce i tanti uomini e le tante donne che non sono stati in grado di parlare o che sono stati messi a tacere dalla violenza del potere Per tutte queste ragioni il Comitato scientifico e la direzione di Passaggi Festival conferiscono ad Ahmet Altan il Premio Andrea Barbato 2021
Premio Fuori Passaggi: CESARE CREMONINI
Le motivazioni del Premio
Per aver tradotto in versi di canzone sentimenti spesso ineffabili o sfumati, le emozioni contraddittorie di un’intera generazione sospesa tra paura e desiderio d’amare Per aver coniugato musica classica e leggera, sapienza pianistica ed estro pop, in una miscela d’eleganza e freschezza che non trova nella storia del nostro cantautorato nessun eguale Per non aver mai tradito, sebbene nell’evoluzione artistica e nell’ecletticità performativa, la singolarità della propria voce e della propria penna Per essersi messo a nudo nella scrittura e averle affidato fragilità e incertezze, ferite e deviazioni nella convinzione che «anche quando poi saremo stanchi / troveremo il modo per / navigare nel buio» Per averci non solo intrattenuto, commosso e fatto riflettere, ma anche accompagnato nel passaggio dall’adolescenza alla vita adulta, guidato attraverso le ombre della nostra anima che cambia pur restando uguale Per aver scovato nel quotidiano più ordinario la poesia più straordinaria e per avercela mostrata con la melodia e con la parola Per tutte queste ragioni il Comitato scientifico e la direzione di Passaggi Festival conferiscono a Cesare Cremonini il Premio Fuori Passaggi – Prima edizione
Premi 2022
Premio Passaggi: DACIA MARAINI
Le motivazioni del Premio
Per aver esplorato diversi generi letterari, dal romanzo al teatro; per aver alternato la scrittura di finzione alla scrittura saggistica e nondimeno essersi dedicata al giornalismo culturale, all’analisi dei fenomeni sociali e alla trasmissione di memorie private e collettive, rifiutando di erigere steccati e di accostare margini consueti, tracciati da altri Per aver ripudiato il pudore e consacrato il suo impegno di scrittura alla parola nuda che sfida il reale e rigetta soluzioni espressive annacquanti o approssimative; per aver scavato fino agli elementi nucleari della condizione umana e non aver avuto paura di raccontarli anche nei loro aspetti più disturbanti Per aver ospitato nei suoi romanzi le esistenze di donne spesso sofferenti, frustrate e invisibili, ricompensandole con una dignità letteraria dagli effetti trasformativi sulla società rispetto alla consapevolezza della subalternità femminile a un sistema di potere patriarcale e maschiocentrico Per aver ritratto le donne dei suoi scritti come creature dotate di corpo e intelletto, abbattendo l’antinomia tra mente e materia e ristabilendo l’orizzonte del desiderio quale primo motore di vita Per aver affrancato la letteratura delle donne dall’ipoteca di sentimentalità e per avere rifiutato di confinare la sua scrittura al solo alveo delle tematiche ritenute di esclusiva pertinenza femminile Per avere, con il suo esempio e con il suo impegno civile, contribuito a smantellare lo stereotipo dell’intellettuale snob e ripiegato su di sé; per aver fatto della scrittura una pratica felice; per aver alzato lo sguardo dai libri al mondo; per aver dedicato pari attenzione all’altrove e al domestico, a ciò che è lontano e a ciò che è prossimo Per aver mantenuto un rapporto di continuo scambio con Pier Paolo Pasolini, prolungando oltre la morte il dialogo con la sua viva intelligenza Per non aver mai smarrito la fede nel potere salvifico della parola Per queste ragioni, il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Dacia Maraini il Premio Passaggi dell’edizione 2022
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: LORENZO CREMONESI
Le motivazioni del Premio
Per aver onorato sempre, nel tempo lungo di un carriera che ha raggiunto la sua piena maturità, la lezione del padre della storiografia moderna, Erodoto, che riteneva l’esame autoptico della realtà insostituibile, e nel vedere coi propri occhi riconosceva il presupposto irrinunciabile della conoscenza autentica Per aver elaborato un racconto dei maggiori conflitti di fine Novecento e dei primi due decenni del Duemila sostenuto dallo studio instancabile di moventi, protagonisti e segreti nodi, con lo zelo di chi è consapevole che il lavoro testimoniale non si esaurisce quando si spengono i riflettori della cronaca Per aver rivendicato l’importanza dell’indagine e della comprensione profonda del passato per decodificare il presente nel suo protendersi al futuro, in un’epoca in cui l’immersione nel mondo digitale spinge a rinnegare il corpo spesso della Storia Per aver sottratto la figura del reporter di guerra alla mistica glorificante dell’eroe e averle restituito i tratti realistici del professionista disinteressato all’autorappresentazione Per aver modulato l’estetica della sua lingua giornalistica sulla precisione imposta da un’etica di verità Per aver strappato alla contingenza del fatto i suoi scritti così da consegnarli alle generazioni più giovani perché ne facciano materia di studio e approfondimento Per queste ragioni, il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Lorenzo Cremonesi il Premio Giornalistico “Andrea Barbato” della X Edizione.
Premio Fuori Passaggi: CARLOTTA VAGNOLI
Le motivazioni del Premio
Per aver asservito il suo talento di scrittrice alla difesa dell’emarginato e del dissimile, senza tuttavia cedere a narrazioni rigide e vittimizzanti, nel rispetto della singolarità radicale e non riconducibile a schema di ogni soggettività umana Per aver riconosciuto potenzialità e pericoli dei social network e aver piegato il loro uso alla costruzione di relazioni anziché di recinti ideologici e identitari Per aver delineato e promosso una rappresentazione del femminile come valore che riconosce nell’apertura al mondo e nell’abbattimento di ogni ripiegamento narcisistico ed egoriferito il suo asse principale Per aver contribuito all’abolizione del doppio standard tra i generi, favorendo la liberazione ancora oggi necessaria della sessualità femminile da tabù, stigmi e aspettative eteroimposte Per aver articolato con chiarezza cristallina e fruibilità didattica un sapere fondamentale: le diverse manifestazioni della violenza di genere e gli elementi che la rendono riconoscibile fin nei suoi meccanismi più riposti Per aver restituito, in un’epoca in cui l’emotività occupa una posizione di primato, il giusto peso alla scomposizione dei fenomeni complessi, all’analisi come mezzo di distanza feconda dalle cose; per essere sempre dalla parte del dubbio quale prima espressione del pensiero razionale Per tutte queste ragioni, il Comitato scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Carlotta Vagnoli il Premio Fuori Passaggi della X Edizione.
Premio “Renco - Una Lettura fra le Nuvole”: CHIARA CROCE
Le motivazioni del Premio
Il lavoro di Chiara ha convinto per il suo tratto e per i suoi contenuti: “Il fumetto vincitore è una storia che racconta con tenerezza alcune tra le mille proprietà del disegno – spiega Zuzu – spesso capace di testimoniare il passaggio di chi ci vuole bene in modo più efficace delle parole”. “E’ un lavoro fresco, divertente ed equilibrato – aggiunge Giovanni Di Bari – ed ha il merito di esprimere in modo incisivo e in uno spazio limitato un avvenimento emotivo compiuto ed emozionante”.
Premio Speciale X Edizione: FRANCESCO GUCCINI
Le motivazioni del Premio
Per aver accompagnato più generazioni in quel magico e quotidiano universo, tra la Via Emilia e il West, dove ognuno è stato in grado di riconoscere qualcosa di sé. Per aver utilizzato la musica e la parola, la scrittura narrativa e la composizione melodica per esprimere, sia sfrenate fantasie d’evasione, sia i sentimenti più domestici e riposti, dimostrando, attraverso l’esplorazione di ogni piega e possibilità del linguaggio, quanto potente sia la sua capacità di rappresentazione. Per aver analizzato sempre con sagacia, ironia e originalità la società e il tempo attraversato, restituendo a tempo e società stessi non soltanto una chiave di lettura universale, ma anche una possibile “Via del rifugio”, fatta di grandi immagini e piccole, modeste storie. Per aver scovato le segrete rispondenze tra i nostri microcosmi e un più vasto universo di spazio e tempo, conferendo profondità ed espansione alle dimensioni minime del nostro vivere e confondendo i confini che isolano gli uomini nelle loro solitudini. Per aver sempre trattato con amore e rispetto la cultura rurale e il sacrificio che la nutre; per averne celebrato il legame con i flussi migratori interni ed esterni alla nazione, eleggendola osservatorio privilegiato di un viaggio continuo che sovrappone la partenza al ritorno in un desiderio simultaneo e inestinguibile ora dell’una ora dell’altro. Per aver attinto a tutti i registri, dal più alto al più basso; per aver composto e cantato generi e storie differenti e averne scavato il significato nel tempo; per non aver mai tradito la sua voce, percorrendone le diverse modulazioni e accogliendone anche le storture e le dissonanze; per aver attribuito, a ogni esibizione, un graffio nuovo alle sue canzoni, mai uguali a sé stesse pur nel ripetersi della loro esecuzione. Perché ogni sua canzone, così come ogni suo romanzo, ha sempre qualcosa che riguarda, nell’intimità, ognuno di noi: perché abbiamo tutti contemplato velieri in via dei Giudei, siamo stati ad ascoltare il fischio lontano della locomotiva, abbiamo toccato con Cyrano, ritrovandoci poi soli, alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino… tutti siamo stati assieme a Francesco Guccini, pur non avendolo, magari, mai incontrato… Per queste ragioni, il Comitato scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Francesco Guccini il Premio Speciale della X edizione.
Premio 2023
Premio Passaggi: FRANCO CARDINI
Le motivazioni del Premio
Per aver riconosciuto, nei suoi studi, il molteplice nell’unità e il discorde nell’armonia apparente dei fenomeni, rifiutando letture schematiche, semplificatorie e comodamente edificanti dei fatti. Per aver avuto il coraggio di indagare questioni controverse e di chiamare «rapina» l’appropriazione culturale, rivelando debiti, ipocrisie e opportunismi di ogni espressione del corso storico e liberando così quest’ultimo dall’ideologismo di cui spesso viene ammantato. Per aver reso porosi i confini tra civiltà, riedificando sugli smantellamenti identitari il primato della relazione, dello scambio, persino della confusione tra l’uno e l’altro da sé. Per aver restituito centralità alla contingenza e deposto una visione della Storia quale destino, necessità o programma orientato a finalità superiori. Per aver accolto la vertigine di un’ipotesi provvisoria sulla Storia e aver avuto fede in un desiderio di conoscenza che è dato dal movimento della ricerca e non dalla compilazione o dalla contemplazione di un sapere acquisito, provando a mobilitare la fissità dello sguardo proprio e altrui introducendovi anche l’opacità dell’ombra. Per tutte queste ragioni, la Direzione di Passaggi Festival e il Comitato scientifico conferiscono a Franco Cardini il Premio Passaggi dell’edizione 2023
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: LUCIA ANNUNZIATA
Le motivazioni del Premio
Perché nell’affrontare la ruvidità del dibattito e pur nella consapevolezza di poter assumere posizioni divisive, ha esercitato il diritto di criticare e dissentire rispondendo soltanto alle proprie convinzioni, garantita in questo da una competenza indiscussa che le ha valso ruoli apicali in un mercato del lavoro, qual è quello del giornalismo e dell’informazione, in cui i vertici sono ancora prevalentemente maschili; Perché ha fatto scelte di campo e le ha difese senza maschere o infingimenti, negandosi il quieto vivere dell’approvazione, forse preferibile nell’immediato ma deleterio a lungo termine, sia per l’interlocutore, che si forma nel contraddittorio, sia per l’opinione pubblica, che cresce soltanto nella pratica delle differenze; Perché non è mai venuta meno al senso più profondo della sua professione e del compito di giornalista, che non è quello di predisporre una risposta ma di incalzare con una domanda, nella convinzione di dover perseguire una verità che è sì, il più possibile circostanziata, ma che non potrà mai essere né tacita, né assoluta. Per queste ragioni, il Comitato Scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Lucia Annunziata il Premio Giornalistico “Andrea Barbato” della XI Edizione.
Premio Fuori Passaggi: MALIKA AYANE
Le motivazioni del Premio
Per aver trasformato l’emersione di una nostalgia o di un rimpianto, il dolceamaro di un incontro mancato, differito o solo immaginato, in un’occasione concessa al poetico, nelle sue più sottili forme di espressione. Per aver contaminato i linguaggi e declinato in musica il racconto del quotidiano, conferendogli il ritmo e l’ariosità melodica della canzone. Per aver onorato il dono della voce facendone non solo canale di bei suoni, ma anche tessitore di atmosfere, strumento di traduzione di sentimenti non verbalizzabili; e aver compreso che avere una voce significa anche assumere la responsabilità della parola e il peso del suo potere. Per aver saputo interpretare lo spirito del tempo senza cedere alle mode, ai ricatti del mercato, a una concezione consumistica dell’arte. Per essersi fatta interprete di tante femminilità e aver difeso, nelle canzoni e nei racconti, l’irriducibilità del femminile alle funzioni in cui si vorrebbero imbrigliare le sue possibilità singolari. Per aver attraversato disordini e frammentazioni della contemporaneità con la solidità della preparazione e la grazia di un raro talento. Per tutte queste ragioni, la Direzione di Passaggi Festival e il Comitato scientifico conferiscono a Malika Ayane il Premio Fuori Passaggi della XI Edizione.
Premio “Renco - Una Lettura fra le Nuvole”: MARCO CECCOLINI
Le motivazioni del Premio
Viene assegnato il Premio Renco – Una Lettura fra Le Nuvole a Marco Ceccolini, per il delicato equilibrio raggiunto dalla sua opera: “Figlia delle Macerie”. Il dramma del racconto di cronaca è narrato con efficacia espressiva sia nell’asciutta sintesi del testo, sia attraverso la metafora poetica dell’immagine. La sensibilità dell’autore riesce a non banalizzare l’avvenimento straordinario in fatto giornalistico, ma – attraverso l’ampiezza emotiva del segno grafico – raggiunge direttamente il sentimento di ogni lettore, permettendo il ricongiungersi alla tragicità del disastro naturale della fragile speranza di una vita nuova.
Premi 2024
Premio Passaggi: LUIGI MANCONI
Le motivazioni del Premio
Per aver trattato – usando le sue stesse parole – «questioni intrattabili»; per aver provato a governarle attraverso la comunicazione, l’incontro, l’assidua frequentazione degli altri e dell’altro da sé; Per aver mantenuto sempre teso il filo dell’apertura e della laicità, alimentando la continuità tra studio e impegno politico e custodendo il legame e l’unità d’intenti tra ricerca e attivismo civili;. Per aver ecletticamente esplorato diversi campi d’azione – la politica militante e istituzionale; la critica letteraria, cinematografica, musicale; l’insegnamento universitario e il giornalismo – disciplinando con rigore scientifico e precisione analitica la sua traboccante passione per l’indagine dei fenomeni sociali; Per aver fondato, ventitré anni fa, “A buon diritto”, associazione che si è fatta carico non solo della tutela dei diritti, ma anche della divulgazione della cultura dei diritti; per aver dato voce a temi scomodi e sottaciuti: la privazione delle libertà; la difficoltà dell’integrazione nelle società migranti; Per essersi dedicato ininterrottamente alla scrittura di libri, fino alla pubblicazione di questo ultimo, importante saggio: “Poliziotto-Sessantotto. Violenza e democrazia”; Per aver saputo conciliare la libertà solitaria della ricerca con l’attenzione al prossimo e alle sue esigenze d’ascolto; per non essersi mai chiuso al mondo, e anzi per aver riposto sempre fiducia nelle sue possibilità di cambiamento; Per tutte queste ragioni, la Direzione di Passaggi Festival e il Comitato scientifico conferiscono a Luigi Manconi il Premio Passaggi dell’edizione 2024
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: BARBARA STEFANELLI
Le motivazioni del Premio
Per aver pionieristicamente còlto e nel tempo coltivato un nuovo modo di guardare alle donne, di parlarne e di scriverne, contribuendo al superamento di una visione maschiocentrica e parziale della società e dei suoi miti sul femminile; Per aver aumentato le occasioni di riflessione e di dialogo sulle grandi questioni delle donne: il diritto alla realizzazione professionale e parimenti affettiva; il potere irriducibile del desiderio di maternità e, ugualmente, le sue deviazioni, i suoi cortocircuiti, le sue contraddizioni; la libertà di scegliere; Per aver rivendicato per sé e per le altre l’urgenza di autorizzarsi a prendere spazio, ad alzare la voce, a chiedere, a lasciare andare il giudizio altrui e il tiranno castratore che, intimamente, ancora inibisce l’iniziativa femminile; Per aver coinvolto gli uomini nell’impegno femminista; per aver creduto nella possibilità di un rapporto paritario, di reciproco riconoscimento e rispetto, tra i sessi; Per aver portato e mantenuto l’attenzione giornalistica sulla causa, spesso colpevolmente trascurata, delle donne iraniane, approfondendola, sottraendola all’ideologia e all’esotismo, evidenziandone la priorità e l’universalità; Per aver sempre difeso, con la sua penna informata e argomentata, la necessità di allargare al mondo intero la “stanza tutta per sé” che Virginia Woolf chiedeva per le donne del suo tempo; per aver sempre abitato quella stanza con responsabilità; Per tutte queste ragioni, il Comitato scientifico e la direzione di Passaggi Festival conferiscono a Barbara Stefanelli il Premio Giornalistico “Andrea Barbato” della XI Edizione.
Premio Fuori Passaggi: ALESSANDRO CATTELAN
Le motivazioni del Premio
Per aver guidato una generazione, i Millennial, nel difficile attraversamento di una sospensione – il passaggio dai linguaggi dilatati della televisione analogica ai nuovi codici della comunicazione transmediale ad alto ritmo – rendendo quest’ultima strumento sia di ricezione sia d’interpretazione della multiformità della società contemporanea; Per aver scelto di capitalizzare la passione per la lettura in un progetto editoriale complesso che stabilisce nel presente una relazione coerente tra l’autorevolezza del patrimonio letterario passato e l’autenticità di voci nascenti; Per aver concesso una seconda opportunità a titoli trascurati della letteratura mondiale e ugualmente aver dato a opere prime fiducia nonché l’opportunità di sperimentare e di deviare dalle attese ‘algoritmiche’ di successo; Per aver fatto del proprio gusto letterario non un parametro arbitrario di scelta, ma l’occasione di rimettere radicalmente al centro dell’impegno editoriale la ponderazione e l’azzardo, conciliandone l’apparente contraddittorietà; Per aver valorizzato contaminazioni e sconfinamenti tra narrativa e saggistica; per aver liberato la letteratura dall’obbligo di limitarsi e di delimitare; Per aver utilizzato la popolarità a sostegno dell’urgenza di un riscatto della letteratura, della necessità di restituirle credito; Per aver creduto sempre nel potere della parola orale e scritta di elaborare e insieme alleggerire le nostre umane inquietudini; Per tutte queste ragioni, la Direzione di Passaggi Festival e il Comitato scientifico conferiscono a Alessandro Cattelan il Premio Fuori Passaggi della XII Edizione.
Premio “Renco - Una Lettura fra le Nuvole”: LARA INESCHI (AAYNA)
Le motivazioni del Premio
Viene assegnato il Premio Renco – Una Lettura fra Le Nuvole a Lara Ineschi (Aayna), perché – nello spazio di due pagine – dimostra capacità di sintesi e padronanza della tecnica. Il racconto muove da passioni e motivazioni personali del personaggio e, attraverso un percorso narrativo agile e ben strutturato, si fa ampio e collettivo sul finale. L’autrice tocca temi contemporanei, lo fa attraverso un gioco di specchi ed echi con un trascorso storico e sociale che ci riguarda. I toni mantengono il calore e la sensibilità in grado di cogliere la realtà, non solamente come un fatto di cronaca. La forza del linguaggio fumetto e la libertà d’interpretazione del lettore sono ben rispettati.
Premi 2025
Premio Passaggi: IGOR SIBALDI
Le motivazioni del Premio
Per il suo pensiero filosofico che ci esorta a tracciare il confine del decidere che non è soltanto argine al presente, mediato nel suo scorrere, ma stabilisce, insieme, il passato e il futuro ed è un antidoto naturale alla rassegnazione; Per averci condotto alla conoscenza dell’io e delle cose attraverso la rete di connessioni e di simboli che sottendono all’apparire, in un viaggio di formazione che ha messo in luce la nostra umanità, assolta dai sensi di colpa e svincolata dalle giustificazioni; Per averci ispirato Universi di conoscenza che arrivano alla radice del desiderio, e aver liberato il potere dello stupore e della meraviglia di fronte ai quali l’esperienza riconosce il suo limite e si abbevera la nostra sete di avvenire; Per averci invitato al tavolo dell’incertezza, là dove il ‘non lo so’ è un passaporto per la pienezza dell’io destinato al viaggio e alla scoperta e il ‘mi piace’ una dimensione di consapevolezza, svuotata dal dover essere e votata alla piena realizzazione di un destino tutto da riscrivere; Per la preziosa attività di traduttore e di critico letterario che ha permesso al nostro Paese di conoscere, riscoprire e approfondire le opere della letteratura russa; Per questi motivi Per tutte queste ragioni, la Direzione di Passaggi Festival e il Comitato scientifico conferiscono a Igor Sibaldi il Premio Passaggi dell’edizione 2025
Premio giornalistico “Andrea Barbato”: AGNESE PINI
Le motivazioni del Premio
Per aver individuato, sin da giovanissima, il ruolo centrale del giornalismo nella formazione di un pensiero critico; Per aver colto l’importanza della pluralità delle voci e aver creduto che solo con la conoscenza e l’approfondimento di diversi punti di vista sia possibile, di fronte a un evento, crearsi un’opinione propria, libera e indipendente, emancipata dalle emozioni e dai sentimenti; Per credere fermamente che il giornalismo sia fatto di analisi, indagine e domande, in un contesto sociale sempre più incline a trasformare la cronaca e la notizia in una semplice forma di intrattenimento; Per l’importanza e il potere riconosciuti alle parole, per l’eleganza, il rispetto e la cura nel maneggiarle, perfettamente a loro agio fra le righe di un editoriale o fra le pagine di un romanzo; Per la nitidezza nell’esporre le proprie idee e ribadire con sobria fermezza le proprie posizioni, per aver perseguito tenacemente e con profitto i suoi sogni e la sua passione, per aver raggiunto traguardi innovativi, facendo di se stessa una pioniera e costruendo un nuovo paradigma femminile, in particolar modo per tutte quelle donne che operano in contesti e ruoli ancora prevalentemente maschili; Per tutte queste ragioni, la famiglia Barbato, il Comitato scientifico e la Direzione di Passaggi Festival conferiscono a Agnese Pini il Premio Giornalistico “Andrea Barbato” della XII Edizione.
Premio Fuori Passaggi: MODENA CITY RAMBLERS
Le motivazioni del Premio
Il contenuto va inserito quiPer aver saputo narrare, con la forza del racconto e la vivacità della musica, le storie di chi ha lottato per l’emancipazione, restituendo voce ai dimenticati e dignità alle battaglie civili che hanno fondato la nostra democrazia; Per aver dimostrato come la cultura sia strumento di resistenza, capacità di interrogare il presente e forza propulsiva per un futuro di giustizia e uguaglianza, proprio nell’anno in cui celebriamo l’80° anniversario della Liberazione; Per aver trasformato la memoria storica in canto, tessendo nelle loro parole e melodie le trame di una libertà mai data per scontata, custodendo e rinnovando la potente eredità della Resistenza partigiana; Per aver portato la narrazione dal palco alla pagina, arricchendo il loro instancabile impegno artistico con la profondità della riflessione letteraria; Per tutte queste ragioni, la Direzione di Passaggi Festival e il Comitato scientifico conferiscono ai Modena City Ramblers il Premio Fuori Passaggi 2025
Premio “Renco - Una Lettura fra le Nuvole”: CHRISTINA OLINDO
Le motivazioni del Premio
Viene assegnato il Premio Renco – Una Lettura fra Le Nuvole 2025 a Christina Olindo, perché affronta un tema attuale in maniera non scontata sia dal punto di vista narrativo che grafico. L’attualità, nella sua prospettiva storica e di cronaca, non si appiattisce allo stereotipo, ma rende con onestà un episodio testimonianza della lotta per i diritti degli omosessuali. Il segno grafico, seppur recuperi stilisticamente il contesto storico della narrazione, non è banale ma si inserisce come giusto compendio al contenuto emotivo del racconto.