antonia klugmann, libri, passaggi festivalFANO – Una stagione frenetica quella di Masterchef 5, del 2017, fin troppo frenetica per Antonia Klugmann, chef stellata di Trieste, che deve il suo enorme successo proprio al caos di Masterchef.

Prima donna giudice di Masterchef

Amante della natura e della tranquillità, la Klugmann si è ritrovata a dover sostituire la ‘star’ di Masterchef, Carlo Cracco, caricando sulle proprie spalle un peso di una portata davvero grande. Ma le responsabilità della Klugmann si sono rivelate essere ancora più dure: lei è stata, infatti, la prima giudice donna del talent show di Sky, nonché la più giovane.
Ma, sebbene la sua fama televisiva sia perlopiù dovuta a Masterchef, la vita in cucina della Klugmann è caratterizzata da grandi vittorie: nel 2017 viene eletta cuoca dell’anno dalla Guida dei ristoranti, nel 2010 vince il torneo esordienti della Prova del Cuoco, e, più importante di ogni altro premio, nel 2016 ottiene una stella Michelin per il suo ristorante L’Argine di Vencò, a Dolegna del Collio, in provincia di Gorizia.

Restare in tv o chiudere il ristorante L’Argine di Vencò

Se l’esperienza a Masterchef è stata per Antonia Klugmann un’altra delle tante vittorie e, soprattutto, grande motivo di crescita, come lei stessa ha affermato, questa è stata anche molto breve: una sola edizione.
Il motivo della scelta di lasciare il posto a qualcun altro per l’edizione del 2018 è stato chiarito in modo esplicito dalla chef: restare in TV significherebbe chiudere quel ristorante per il quale ha messo tutto il suo cuore. Basta pensare al fatto che è lei stessa a gestire l’orto del ristorante, lei stessa a cucinare e, talvolta, lei stessa a servire i 15 coperti del piccolo ristorante.
Sebbene, dunque, Masterchef sia un ricordo molto positivo per la chef, il suo posto preferito rimane quello tra i fornelli e tra le erbe aromatiche del suo boschetto a Dolegna, alle radici della sua vita.

Antonia Klugmann sarà al Passaggi Festival giovedì 28 giugno, alle ore 19, in piazza XX Settembre, intervistata da Alessandra Longo e Alfredo Antonaros.