Come se non fossimo stati
Giulia Ciarapica Michela di Cecio

«Abbiamo sempre creduto che il Male esistesse fuori da noi.(…) Ci sbagliavamo». A Casette d’Ete, nel maggio 1929, il Male arriva sotto una forma incompiuta, bizzarra, che nessuno nota fin quando non si presenta alla porta di casa. Nemmeno Antonio lo conosce- va, né sapeva che cosa ne sarebbe stato di quel principio d’estate che aveva portato nella sua vita Leila, la “diversa”, la presunta assassina. Quella ragazza dalla pelle diafana e dai lunghi capelli neri, viene osservata con circospezione da tutti gli abitanti del paese, poiché su di lei grava una feroce accusa: aver ucciso il proprio bambino appena nato. Quando Antonio si avvicinerà a lei, rapito dal fascino efebico della giovane e dal mistero di cui si fa portatrice, ogni cosa cambierà per sempre, e finalmente anche il Male si rivelerà in tutta la sua oscura potenza. Come se non fossimo stati, l’esordio nel fumetto della giornalista, scrittrice e blogger Giulia Ciarapica, trascina il lettore in un microcosmo fatto di incanto e terrore, là dove le cose, i figli e le madri diventano un tutt’uno con la forza superiore della natura e della superstizione.


 

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