Luigi Manconi e Vincenzo Paglia mettono a confronto, in questo dialogo ironico e drammatico, concezioni del mondo lontane eppure destinate a incontrarsi sul fare della sera. L’una è ispirata a un profondo senso religioso, l’altra è immersa nelle contraddizioni della società e della storia. L’una è portata a pensare che la mia vita racchiuda qualcosa di più grande, e che quel qualcosa detenga l’ultima parola sul suo significato. L’altra è orientata ad affermare che la mia vita è soprattutto mia, che io sono l’unico titolare di quella vita, l’unico referente delle scelte che la riguardano, l’unico beneficiario dei suoi frutti, l’unica vittima del dolore che essa eventualmente comporterà. Al centro del dialogo, una questione che ritroviamo ugualmente al centro del dibattito etico e politico contemporaneo. Questione in cui ne va delle cose ultime, se ma ce n’è stata una.
Di chi è la mia vita nel tempo del fine vita? In nome di che cosa potremo staccare la spina? In nome di che cosa potremo rifiutarlo?


Incontrerai Luigi Manconi qui:


27/06/2024 – Orario: 22:30 - 23:30 – Luogo: FanoPiazza XX Settembre

LUIGI MANCONI, “Poliziotto-Sessantotto. Violenza e democrazia” (Il Saggiatore) – “Di chi è la mia vita?” (Il Nuovo Melangolo) conversa con MARINO SINIBALDI (Saggista)
Al termine dell’incontro, cerimonia di premiazione con Luca Serfilippi (Sindaco di Fano)
In collaborazione con Coop Alleanza 3.0


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