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Gemme_Serpenti_Laboratorio_Festival_Passaggi_2018Oggi pomeriggio alla Sassonia di Fano si è tenuto un laboratorio sulle gemme, che si è rivelato una vera sorpresa. I bambini si aspettavano infatti qualcosa di molto diverso e sono rimasti contenti del corso che ha preso l’incontro. Ad un certo punto infatti, il ragazzo che teneva il corso ha mostrato hai bambini un serpente. Loro hanno potuto toccarlo e giocarci perché non era velenoso. Sempre però con la massima prudenza. Alla fine del laboratorio è stata regalata una gemma ad ogni bambino come ricordo della giornata.

 

 

Gemme preziose:

Inizialmente Alessandro ha mostrato ai bambini diversi tipi di gemme: il quarzo puro, l’ossidiana e il vetro vulcanico. Poi ha fatto vedere ai ragazzi il corallo, spiegandogli che anch’esso è una gemma, ma è prodotto da animali (lo sappiamo dai buchini che ha in superficie). Per questo rientra nel gruppo delle gemme organiche come le perle, l’ametista e l’ambra che è una resina fossile. Dopo questa piccola parte di spiegazione i bambini si sono divisi in due squadre ed è iniziato un quiz su quello di cui si era appena discusso. I bambini si sono divertiti perché grazie al fatto che poteva rispondere solo uno di loro, quello con l’elmetto in testa, hanno collaborato tutti per suggerirgli la risposta.

Gemme e serpenti:

Molti si potrebbero chiedere la connessione tra le gemme e i serpenti, ma tra questi non ci sono i bambini di oggi. Infatti appena hanno visto il serpente di Alessandro, la prima cosa che hanno chiesto era se potevano toccarlo. Il ragazzo ha detto che avrebbero potuto, ma prima gli ha spiegato qualche dettaglio. Ad esempio come riconoscere se un serpente è velenoso o meno. Se il rosso delle squame è vicino al nero, è un amico sincero, ossia un falso corallo (non velenoso). Se il rosso è vicino al giallo (o ad un altro colore) allora è un vero corallo, ossia velenoso. Alessandro ha anche spiegato che i serpenti hanno un modo strano per sentire gli odori. Infatti mettono fuori la lingua per “catturare” gli odori, poi la rimettono in bocca e la spingono contro il palato dove hanno l’organo di senso. Inoltre c’è una parte delle squame diversa, la cloaca, che è l’unico buco da cui espellono le sostanze di rifiuto. Dopodiché i bambini si sono divertiti a toccare il serpente e a giocarci assieme ad Alessandro, sempre in massima sicurezza.

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