La sera di sabato 27 giugno presso l’ex chiesa di San Francesco il Sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella è stato ospite a Passaggi Festival per presentare il suo saggio “La cultura di destra non esiste”, Serradifalco Editore, conversando con il Direttore del Secolo d’Italia Antonio Rapisarda per la rassegna “Società, Politica, Attualità”
Democrazia matura
Uno dei temi trattati dal sottosegretario durante l’incontro è quello della democrazia matura: ha dichiarato che è fondamentale che ci sia un confronto tra destra e sinistra e che entrambe le parti si riconoscano l’un l’altra, senza che la prima venga definita fascista e la seconda comunista come nel secolo scorso. Gli attuali dibattiti, come ha detto l’autore, risultano come delle parodie dei dibattiti del periodo di culmine dell’antifascismo, intorno al ’96, in quanto si sono imbarbariti a causa della comunicazione diventata veloce e troppo sintetica grazie ai social
La cultura è patrimonio di tutti
L’autore ha raccontato che l’esigenza di scrivere questo libro, nata in seguito ad un’assemblea regionale di Fratelli d’Italia, nasce dalla necessità di mettere per iscritto un dato: la cultura non può essere collocata né a destra né a sinistra. L’attualità ci costringe a lottare per liberalizzare il mondo della cultura che dev’essere patrimonio di tutti. Giampiero Cannella denuncia il sistema che si è sviluppato e poi radicato a sinistra che prevede l’esistenza di una sorta di “ministero della verità” che decide cosa sia giusto mostrare al pubblico e cosa invece no. L’autore ha inoltre criticato la tendenza della sinistra ad evidenziare il partito di appartenenza anche di coloro che rappresentano tutto ciò che l’Italia ha prodotto, come Pasolini o Dante Alighieri, che andrebbe promosso con patriottismo, facendo riferimento ad esempio agli intellettuali che hanno firmato il manifesto degli intellettuali fascisti e quelli che invece hanno firmato il manifesto degli intellettuali antifascisti
I concetti di patente antifascista e di cappa
Giampiero Cannella ha attaccato l’idea della patente antifascista, sorta agli organizzatori della fiera del libro di Roma “Più libri, più liberi”, che prevede la sottoscrizione di una dichiarazione di antifascismo da parte di tutti coloro che sono intenzionati a partecipare alla fiera. Il Sottosegretario ha poi parlato della cosiddetta “cappa” che prevede un conformismo e un pensiero unico in tutto l’attuale occidente, che ha portato inoltre quest’ultimo ad essere eccessivamente critico nei suoi stessi confronti, come ad esempio si può notare nella causa contro il cristianesimo. L’occidente, infatti, non riconosce come tutto il mondo viva meglio grazie alle sue invenzioni e grazie al suo modello, ormai adottato praticamente da ogni paese
Critica della sinistra al governo Meloni
Un’altra tematica trattata da Giampiero Cannella è quella della critica da parte della sinistra alle idee modernizzatrici conciliate con gli ideali conservatori del governo Meloni. Il Sottosegretario ha citato alcuni esempi come la riforma dell’esame di maturità da parte del Ministro dell’Istruzione Valditara, l’idea dell’umanesimo del lavoro, la riscoperta del merito, della gerarchia e del concetto di nazione… tutti ideali che hanno permesso alla destra di imporsi nel mercato delle idee. L’ospite ha inoltre espresso il suo pensiero in risposta alla domanda sulla figura di Trump, dicendo che prima del secondo mandato rappresentava una figura di riferimento per tutti i partiti di destra.
