
L’amore è grezzo, sporco, nudo, crudo, persino brutale quando lo si spoglia delle bugie che lo hanno imbellito. Ma quelle bugie le prendiamo per buone perché, invece di guardare negli occhi l’abisso, è più rassicurante credere ai miti che la specie umana ha costruito nei secoli per spiegarsi l’inspiegabile. E che cos’è l’amore di oggi, quindi, se non il risultato di quel lavoro letterario, filosofico e poetico svolto nel passato, che ha plasmato silenziosamente le nostre idee, preferenze e perfino sogni? Con voce limpida, ironica e tagliente, Rebecca Fierro ci accompagna in un viaggio sorprendente nei meccanismi nascosti dell’amore, del desiderio e dell’immaginazione. Dai romance del nuovo millennio alla letteratura galante, da Platone a Dostoevskij, Kafka ed Eco,
passando per McEwan, Ginzburg, Nabokov e Calvino, l’autrice svela come i modelli culturali che consumiamo oggi – e abbiamo consumato per secoli – giochino un ruolo fondamentale nel farci stabilire cosa è amore e cosa, invece, non lo è. Per farlo, ci invita a tornare alle parole, interrogarle e risalire alle origini dei nostri sentimenti, riconoscere le storie che ci abitano e comprendere, finalmente, che ogni amore nasce anche dalla sua narrazione.
Sab 27 Giugno 2026 – Orario: 21:15 - 22:15 – Luogo: Fano – Pincio
FIOREBECCA, “L’amore tra le righe. Educazione sentimentale e letteraria per chi va di fretta” (Longanesi).
Conversa con Carolina Iacucci (Docente e critica letteraria)