Laura Boldoni Passaggi Festival

Prosegue oggi martedì 21 giugno l’appuntamento con i calici di scienza, aperitivi dal gusto scientifico organizzati in collaborazione con Unicam. Situati alla Sala da tè L’Uccellin Bel verde, si tratta di una vera e propria rassegna votata alla scienza. Ospite di oggi è stata la ricercatrice Laura Bordoni, le cui ricerche si incentrano sull’interazione tra nutrizione e genoma umano. Tema della serata: “quanti anni abbiamo veramente? Scopriamolo con l’orologio epigenetico”

E tu quanti anni hai?

Tutti conosciamo la nostra età cronologica, il tempo trascorso dal momento della nascita ad oggi. Ma la vera domanda è possiamo conoscere l’età di una persona senza domandarle quando è nata?. È conoscenza comune che si possa facilmente risalire all’età di una pianta osservando il numero di cerchi concentrici tagliandone in sezioni il legno. Ciò è possibile poiché la pianta depone legno in due fasi differenti, una invernale ed una estiva. I colori del legno deposto nelle due diverse stagioni si differenziano leggermente tra loro: in un anno solare si deporranno uno strato più scuro ed uno più chiaro e così via. Si tratta di una metodologia interessante che tuttavia non può essere utilizzata per l’essere umano.

Il decadimento radioattivo

Come datare dunque gli esseri viventi? Un’altra metodica interessante è quella della datazione al carbonio 14, particolarmente utilizzata in archeologia. Essa si utilizza per cercare di capire quanti anni ha un osso o un certo tipo di reperto biologico. Si basa sull’esistenza di due principali forme di carbonio: due isotopi, il carbonio 12 ed il carbonio 14. Nella maggior parte delle molecole di organismi viventi troviamo carbonio 12, tuttavia si verificano diversi eventi randomici che portano alla formazione dell’isotopo 14. La particolarità di quest’ultimo isotopo è che esso è leggermente radioattivo e viene inglobato nelle molecole degli esseri viventi. Si crea così una sorta di ciclo in cui si accumulano un isotopo radioattivo ed uno non radioattivo. Questo ciclo continua fin tanto che l’organismo è in vita e noi possiamo sfruttare questa osservazione per capire a quanto tempio fa risale la morte, andando a quantizzare il decadimento radioattivo.

Orologio biologico ed epigenetico

Per calcolare l’età di un soggetto, può venirci in aiuto la branca dell’epigenetica. Si tratta di una disciplina scientifica che ci permette di indagare e descrivere tutte quelle modificazioni che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA. Il DNA è a sua volta una molecola che ritroviamo all’interno delle nostre cellule e che contiene le informazioni necessarie per far funzionare l’organismo. Si tratta di un patrimonio di dati trasmissibile da una cellula all’altra e da un organismo all’altro. Centrale nella branca dell’epigenetica è il processo della metilazione del DNA, una modificazione chimica a cui vanno incontro le nostre cellule. L’orologio epigenetico si basa sulla quantizzazione di questi metili, i quali vengono stabiliti nel momento in cui l’individuo nasce. Si è osservato che durante l’invecchiamento i suddetti metili iniziano a staccarsi e si verifica la progressiva perdita della metilazione con l’età. Dunque quando si parla di orologio epigenetico si intende la misura di questi metili, la quale può essere a sua volta una misura dell’età biologica di un soggetto. Attenzione: non sempre l’età cronologica e biologica coincidono. Diversi sono i fattori che influenzano l’età biologica, quali il fumo, la dieta, l’attività sportiva, lo stress ecc. Negli ultimi anni le ricerche hanno evidenziato come alcune modificazioni possano andare a staccare i metili più velocemente e come nello sviluppo delle patologie si abbiano dei fattori comuni con la demetilazione. Si tratta di uno strumento rivoluzionario: approfondendo lo studio dell’epigenetica si potrebbe un giorno arrivare a predire la predisposizione o la precoce insorgenza di patologie.

Una dieta rivoluzionaria

Laura Bordoni presso l’università di Camerino si occupa di ricerca nel campo della nutrogenomica: l’interazione tra la dieta ed i processi molecolari. Con un esperimento si è osservato che l’età biologica di soggetti sottoposta a dieta western (a base soprattutto di junk food) era intaccata dalla mancanza di vitamine, soprattutto quelli del gruppo b, responsabili dei cicli che generano questi metili. La metilazione in ultima analisi regola caratteri superficiali ma anche altri molto importanti e sono presenti diversi fattori ambientali capaci di intaccare l’equilibrio epigenetico. Tante sono le potenziali applicazioni dell’orologio epigenetico. Potremmo capire quali sono i fattori di rischio e quantizzare un certo danno, potremmo fare predizioni su quanto rimanga da vivere alla cellula, stabilire i soggetti a rischio e agire sulla malattia. L’aspetto medico più interessante è quello che riguarda la prevenzione: potremmo agire prima che si sviluppino le patologie potremmo farlo in maniera più personalizzata possibile.

Il tempo fluisce per tutti allo stesso uomo ma ogni uomo galleggia in mondo diverso all’interno del tempo                              Manuel Neila

Come ci insegna questo aforisma che ci ha riportato Laura Bordoni, non possiamo bloccare il flusso del tempo ma possiamo regolare come noi galleggiamo all’interno di questo flusso. Attenzione a preservarsi, a preservare il nostro benessere e, di conseguenza, il nostro orologio biologico ed epigenetico.

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