La XIV edizione di Passaggi Festival, la rassegna di saggistica organizzata da Passaggi Cultura e diretta da Giovanni Belfiori, che si è svolta a Fano dal 24 al 28 giugno, si è conclusa lasciando dietro di sé una scia che non è solo culturale, ma investe l’intera economia della città.
A certificarlo sono i primi risultati dell’indagine commissionata dall’assessorato al Turismo e Grandi Eventi del Comune di Fano, guidato da Alberto Santorelli, e condotta dal Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), sotto il coordinamento del professor Valerio Temperini. Lo studio accademico fotografa un evento capace di trasformarsi in un formidabile driver turistico e di generare ricchezza reale per la comunità locale, ma non solo.
L’indagine si è basata su un campione equilibrato di quasi 400 intervistati che svela l’identikit di un pubblico qualificato e maturo, con molti laureati e una presenza significativa di insegnanti e professionisti del mondo dell’istruzione, che scelgono di frequentare il festival muovendosi principalmente in coppia. “I dati che abbiamo ottenuto – spiega il prof. Temperini – dimostrano la forza attrattiva dell’evento su un pubblico di alto profilo. Questo target rappresenta un importante veicolo per promuovere l’offerta culturale di qualità che Fano è in grado di esprimere.”
A dare la misura dell’eccezionale esito di questa edizione sono anche i numeri relativi al pubblico. Si stima che, nei cinque giorni del Festival, siano arrivate tra 15.000 e 16.000 persone, molte delle quali hanno partecipato a più di un evento, dimostrando un livello di coinvolgimento e fedeltà altissimo verso la proposta culturale. Di questi, più della metà proviene da fuori Comune, con una significativa quota di arrivi da altre regioni d’Italia. Molti di loro hanno percorso centinaia di chilometri pur di partecipare, e, per un visitatore su cinque, il festival è stato la scusa ideale per scoprire la città di Fano per la prima volta in assoluto.
Questa massiccia affluenza e la tendenza a trattenersi per più appuntamenti si traducono in una spesa diretta sul territorio che gli analisti della Politecnica stimano tra i 766mila e gli 841mila euro complessivi. La ricchezza generata si suddivide tra chi ha scelto di pernottare negli alberghi cittadini per più sere e chi ha vissuto il festival come escursionista in giornata. Si tratta di una spinta economica concreta che genera un circolo virtuoso a beneficio di tantissime attività del territorio, dai fornitori ai commercianti, amplificato anche dalla pubblicità gratuita dei partecipanti che per la metà hanno condiviso foto e video sui propri canali social.
Al di là dei numeri della spesa, la ricerca mette in luce un successo rilevante sul piano del gradimento e del valore sociale. Il pubblico promuove Passaggi Festival con un voto medio altissimo, pari a 8,1 su dieci, e la quasi totalità degli intervistati dichiara non solo che consiglierebbe l’esperienza ad altri, ma che desidera tornare a Fano in futuro. Due persone su tre sottolineano come la manifestazione riesca a trasmettere un’immagine fortemente positiva della città.
C’è poi un aspetto intangibile ma fondamentale che tocca la crescita della comunità: il festival si dimostra un eccezionale stimolo alla lettura. Tra i banchi dei libri, nelle librerie partner e nei negozi del centro, l’impulso all’acquisto ha coinvolto la stragrande maggioranza dei residenti e, in percentuale ancora maggiore, dei turisti, dimostrando che Passaggi Festival fa bene all’economia, al turismo e, soprattutto, fa crescere le persone.
La prima fase dello studio UNIVPM è stata presentata stamattina, 1° luglio, alla stampa in una conferenza a cui hanno partecipato, insieme al prof. Valerio Temperini e al direttore Giovanni Belfiori, gli assessori del Comune di Fano, ai Grandi Eventi Alberto Santorelli e alla Cultura Lucia Tarsi, e il presidente di Passaggi Festival Cesare Carnaroli.
Gli interventi

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Giovanni Belfiori, direttore Passaggi Festival
“È stato un festival complesso per il numero di ospiti e di eventi, mai tanti nella storia di Passaggi. Un festival difficile anche per le alte temperature che però non hanno impedito un’affluenza straordinaria di pubblico. Notevole il flusso di turismo culturale e qui voglio ringraziare Visit Fano per l’apporto offerto nella promozione del festival. La novità del prossimo anno? L’introduzione della narrativa, mantenendo sempre la centralità della saggistica.”
Alberto Santorelli, assessore Grandi Eventi Comune di Fano
“È stato bello vedere tanti giovani volontari curare con grazia e dedizione gli ospiti durante la loro permanenza in città. Quando mi chiedono cosa ci sia di speciale da vedere a Passaggi, rispondo sempre che di speciale c’è l’aria che si respira in città durante Passaggi. E’ una manifestazione che rientra perfettamente nei grandi eventi fanesi che puntano a garantire qualità dello svago, capacità di attrarre turismo e crescita del territorio. Di questo va elogiata la direzione del Festival, capace di trovare sempre un equilibrio tra gli autori ospitati e, dopo 14 anni, di riuscire a tenere sempre alto il livello, con nuove sedi e nuovi argomenti.”
Lucia Tarsi, assessore Cultura, Comune di Fano
“Ringrazio i volontari che hanno svolto il loro compito con entusiasmo e senza mai lesinare un sorriso. Passaggi esercita una forte influenza sui giovani, diventando anche una leva per il percorso post scuola e incrementando le scelte verso materie umanistiche. Una riflessione anche sul pubblico. Se era scontato che gli incontri nei palchi principali, con nomi di richiamo, avessero il pienone, non lo era altrettanto per le sedi che ospitavano argomenti di più solido contenuto con autori anche sconosciuti. Quelle piazze erano piene di pubblico attento. Questo ci fa capire che la città è pronta a raccogliere stimoli di ottima qualità.”
Cesare Carnaroli, presidente Passaggi Festival
“I dati forniti dallo studio della Politecnica delle Marche parlano da soli e ci confortano perché forniscono un fondamento scientifico alle nostre sensazioni positive sulla crescita e lo sviluppo di una manifestazione nata dal nulla 14 anni fa e diventata una delle maggiori rassegne librarie italiane.”
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