La biblioteca di Parigi è l’ultimo libro di Janet Skeslien Charles, edito da Garzanti. Disponibile nelle librerie dal 4 giugno scorso, è stato già tradotto in venti lingue.

L’autrice vive da ormai 10 anni a Parigi, dove lavora per la sede francese dell’American Library. Questa esperienza lavorativa le ha permesso di entrare in contatto con le storie dei bibliotecari francesi che, durante l’occupazione Nazista, hanno lottato contro la censura. Vicende dalle quali non poteva che nascere un romanzo.

Odile ha realizzato il sogno di una vita. Ha ottenuto un lavoro in uno dei luoghi più prestigiosi del mondo, in cui è tenuta a custodire il meglio della letteratura mondiale. C’è però una guerra in arrivo, che minaccia questo posto magico.

Siamo a Parigi, nel 1940, e i nemici sono alle porte. I luoghi culturali sono quelli che verranno presi di mira per primi. È lì infatti che si sviluppano i nuclei più vivi della resistenza e della ribellione.

La protagonista decide però di non soccombere alle circostanze e decide di ospitare alcuni dei perseguitati e, allo stesso tempo, di difendere e nascondere alcune delle opere più significative della biblioteca. Il luogo in cui sono conservate, sarà svelato solo alla piccola Lily, che diventerà così custode di conoscenza e speranza per le generazioni future.


Titolo: La biblioteca di Parigi
Autore: Janet Skeslien Charles
Editore: Garzanti
Pagine: 400
Prezzo di copertina: 17,90 euro
Pubblicazione: 4 Giugno 2020


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