Lezione di meraviglia copertina

Lezione di meraviglia
di Daniele Ricci, Italic Pequod

C’è un luogo
dove non sarà solo morire
dove ci ritroveremo
e la vita intera
sarà l’attimo che accade.

Si scioglie sulla guancia
il bagliore del giorno.
Niente più rimane degli anni.
Fra rade nebbie
composizioni libere,
di qualche strada
i passi.

“Per sopravvivere / mi è servito un ritorno alla mia terra / a te, amica mia, / ai corridoi della scuola, / allo specchietto di sinistra, / la grammatica di uno sguardo / che vive ancora in riva al mare”. Lo specchietto di sinistra serve a chi guida per guardare dietro e di fianco, per controllare un pericolo in avvicinamento. Odisseo temeva il canto delle sirene, però il suo viaggio di ritorno era chiaro nella sua testa, la nostalgia disegnava la rotta. Qui le carte nautiche non sono attendibili. Dunque un viaggio con tanti approdi ma senza pace, e nello stesso tempo, secondo la precisa indicazione dell’autore, una lezione di meraviglia. Penso che in questa antinomia sia racchiuso il segreto della poesia di Daniele Ricci.

Marco Ferri

CONDIVIDI!