Venere seduttrice di Attilio Brilli

VENERE SEDUTTRICE. Incanti e turbamenti del viaggiatore
di Attilio Brilli, Il Mulino

«Dee formose, Venere, Giunone, curve che il mondo ammira» James Joyce

Eterno mito della bellezza e della seduzione, Venere ha sempre avvinto artisti, scrittori e viaggiatori di talento sin da quando, in epoca umanistica, hanno riscoperto, e poi a loro modo riproposto, le antiche effigi della dea. Tuttavia non è stata tanto la percezione della bellezza ideale, unita alla suggestione dell’antico, a incantare il viaggiatore, quanto una sorta di sindrome di Pigmalione, ovverosia il desiderio istintivo di suscitare una qualche animazione in quelle forme marmoree. Poi, con il tramonto dei canoni della classicità, allorché il nudo venne avvolto nelle spire del pudore, la dea dell’amore fu costretta a una dolente, malevola, metamorfosi. All’esemplare icona della seduzione non restò che trasmigrare nelle forme impalpabili e inquiete della scrittura. Combinando cronache, testimonianze, opere, Attilio Brilli ci accompagna in un coinvolgente viaggio sulle tracce della bellezza perduta e ritrovata.



Orario: 21:00 - 22:00 – Luogo: FanoChiostro ex Convento delle Benedettine

ATTILIO BRILLI, “Venere seduttrice. Incanti e turbamenti del viaggiatore” (Il Mulino)
L’Autore conversa con MARTA PARAVENTI (Storica dell’arte)


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Rassegna stampa

12 febbraio 2022 – Robinson, La Repubblica “Venere dove sei?”

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